Da qualche giorno ho per le mani Xander, il mio nuovo iPad Mini... Ho aspettato a lungo prima di diventare un iOS owner per quanto riguarda il tablet di Cupertino perchè sono sempre stato un grandissimo appassionato dell'hardware tradizionale, ossia un portatile od un computer desktop, a discapito dell'iPad californiano.
Uno dei fattori che, per le mie esigenze, non sembrava adatto a me, in particolare, era la dimensione. Problem solved! Eccoti tutto il buono di iPad anche nel comodo formato da quasi otto pollici di schermo!
Non avevo più scuse.
Il problema dell'ambiente mobile, indipendentemente che sia Apple, Samsung, Nokia etc... Per me ha avuto, in larga parte, a che fare con l'ammiccamento al cazzeggio selvaggio. Sto ricredendomi e sto scoprendo molte potenzialità di lavoro che sto allenando, sconfiggendo i rimorsi e il senso di colpa di fine anno per quanto concerne i prometti lasciati in sospeso e i disegni da ultimare.
Certo, su iPad ci sono anche ottimi giochi e passatempi, ma sto cercando di trovare il lato più utile di questo piccolo, potente strumento. E il lato utile, combinato con l'ottima Bamboo Stilus della Wacom, è facile a trovarsi!
Siamo su un'esperienza simile ad una tavoletta grafica, ma la resa non ha la gestione dei livelli di pressione che ci si aspetterebbe, ovviamente, su uno strumento molto più costoso (e ricordiamo che è "solo" una periferica) come la Wacom Cintiq nei suoi vari formati. Tuttavia, app come Bamboo Paper, Paper o l'ottimo ed economico Sketchbook Pro riescono a rendere un ambiente di lavoro che ha buone funzionalità vicine ai software più blasonati come la suite Adobe o Corel Painter.
Ovviamente la resa migliore, per il momento, l'ho trovata nello sbozzettare impaginazioni e piccoli sketches, ma spero, piano piano, di ampliare il raggio d'azione anando sulla pittura digitale più complessa: serve solo pazienza, garantisco!
A riprova di quanto fatto, mentre sto per riprendere in mano la spy story scritta da Luca Baino ed ultimare le tavole a china del Volo di Enea, qui sotto ho postato alcuni bozzetti realizzati proprio con Sketchbook Pro, molto istintivi e, mi rendo conto, ampiamente perfettibili.
Tuttavia serviranno ad uno scopo, e prima o dopo vedrò di parlarvene più approfonditamente... :-)
16.1.13
2.1.13
Il volo di Enea - prime tavole ridisegnate
Nel 2008 ero un giovine virgulto nel pieno del suo primo anno di studi alla scuola internazionale di comics, pendolare tra Genova e Torino.
Devo dirlo: a me manca il treno del mattino. Prendevo due volte a settimana un Intercity che partiva alle sette meno dieci da Genova Brignole, e cullava i suoi occupanti dritto sino a Torino Porta Nuova. Ne approfittavo per abbozzare qualche disegno sulla moleskine, leggere, ri-leggere, dormicchiare... Fare il pendolare mi è costato quanto un anno di affitto, ma è stata un'esperienza comunque positiva (se si escludono i ritardi, ovvio...) in un momento molto particolare della mia vita, sicuramente di passaggio tra un vecchio me e un nuovo, attuale me.
Tipo Prima Repubblica, Seconda Repubblica, Terza ecc... Robe da francesi e politologi, insomma.
Nel 2008 c'era ancora un buon concorso di fumetto e illustrazione, competizione che ha, tra gli altri, fatto salire agli onori della cronaca grandi disegnatori nostrani come Matteo Scalera (credo nel 2009, però). Sto parlando di Lanciàno nel Fumetto, collegato alla piccola manifestazione nell'omonima cittadina abruzzese.
Ci sarebbe poi stato il terribile terremoto, la crisi economica, e di quella manifestazione, o quantomeno del futuro dello stesso concorso, non è rimasto molto, ad anni di distanza.
Peccato.
Comunque sia, tempo addietro (quasi un anno esatto!) scrissi questo post dove anticipavo il remake di una piccola storia che avevo realizzato per Lanciàno 2008, supervisionato con alcuni consigli da Stefano Tamiazzo. Il premio non andò a me, pazienza, ma il tarlo per quella storia mi è sempre rimasto.
In questi giorni sto ultimando la stesura delle tavole che rappresentano "il remake" delle gesta di Enea Oràci, il protagonista semi-immaginario in volo sulla Genova di inizio '900 (e se mi seguite su Facebook o Instagram ve ne sarete accorti!).
Facciamo quindi un piccolo giochino!
Vecchio Teo contro nuovo Teo, ecco le tavole realizzate finora nell'edizione redux del Volo di Enea: provate a confrontarle con quelle del 2008 che ho postato qui sopra in slideshow da DeviantArt e ditemi se vi piacciono di più o di meno... E come trovate il "respiro narrativo" diverso tra quello stipato e frettoloso del 2008 e questo, leggermente più espanso e ritmato. Sto andando nella direzione giusta?
Veduta di Genova da Spianata Castelletto (e trovarne di riferimenti per il Porto nei primi del Novecento...!) ed il rudimentale hangar dove il nostro protagonista sta ultimando la messa a punto del suo Bleriot.
Il decollo sopra la folla carica di retorica patriottica (di lì a pochi anni saremmo corsi all'intervento nella Prima Guerra Mondiale) e la solitudine del volo.
Puntando il Monte Fasce, sognando la fuga, finendo con problemi al motore!
31.12.12
Buon Duemilattordici a tutti!
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| Il garage dove Steve Jobs & Steve Wozniak, di fatto, fecero nascere la Apple Computer Inc. Sì, quello davanti sono io! |
C'è una particolare usanza che non ho hai abbracciato negli anni: quella del resoconto di fine anno. Il vagliare i pro e i contro di 365 giorni trascorsi soppesandoli e tentando di decretare se sia stato, o meno, un anno positivo.
Gli sforzi, in genere, sono poi vani, dato che la summa porta sempre a una considerazione: non sei stato granché, anche malaccio, ma saresti potuto andare peggio.
Di solito ciò è frutto di un grosso errore nel settarsi le aspettative iniziali il primo dell'anno, fare previsioni campate in aria o leggersi una manciata di oroscopi contraddittori coprendo ogni possibile eventualità; concludendo, quindi, con un "ecco, lo sapevo, l'oroscopo me lo aveva predetto!".
Sì, ma quale dei diciotto che ti sei letto a capodanno?
Ma veniamo al mio 2012. Il mio 2012 è durato cinque anni, in uno solo.
Penso sia andata così, perché difficilmente in passato mi era capitato di riuscire ad attraversare situazioni veramente diverse, alti e bassi, gioie e difficoltà finendo, poi, per stabilizzare il tutto in guadagno, all'interno di un solo, imprevedibile anno solare. :-)
Quindi: le TOP 10 cose andate alla grande nel 2012 secondo Teo!
10 - Finalmente quella cagata di Twilight saga è finita. BASTA!
9 - La stagione cinematografica è stata molto abbondante e altrettanto soddisfacente! Spiccano: The Dark Knight Rises, The Avengers, La parte degli Angeli (di Ken Loach), Attack the Block (anche se lo avevo visto in anteprima sul finire del 2011, va detto) e diversi altri bei titoli.
8 - "La redenzione del Samurai", di Roberto Recchioni e Andrea Accardi per Sergio Bonelli Editore.
7 - Le cuffie Marshall Major FX, le Apple EarPods ed iTunes Match!
6 - Io e la mia ragazza abbiamo un iMac 27" che se avesse il motore avrebbe già vinto Le Mans.
5 - Il bellissimo e rilassante viaggio a Parigi, per imparare di nuovo ad apprezzare la Ville Lumière, parimerito con il successivo......
4 - Sono finalmente andato negli States, sulla West Coast! Ho visto San Francisco, Alcatraz, Cupertino, i camion dei pompieri statunitensi, ho pure guidato rischiando più volte di aizzarmi contro la Highway Patrol, ho mangiato da Hooters e a Chinatown e al delizioso Café Macs... Come mai non è sul podio, nella classifica? Perché ero, sì, con persone splendide che si sono poi trasformate in ottimi amici e colleghi di lavoro, e in un luogo veramente incredibile (vedere foto in alto, tra le tante cose), ma siamo stati troppo poco tempo dalle parti di Frisco e, va detto, mi mancava la mia ragazza! :-)
3 - Un libro pubblicato come saggistica e uno come illustratrice, su suolo francese: Brava Fed!
2 - Sono finalmente sereno (casamorefamiglialavoro), anche perché.......
1 - Ho trovato un lavoro stabile, ottimo, divertente anche se impegnativo, a pochi minuti da casa che mi lascia un sacco di tempo, anche, per portare avanti il disegno e i miei interessi!
E, in esclusiva per voi, le TOP 10 cose andate a ramengo nel 2012!
10 - Le aspettative bruciate su Prometheus e, peggio, la delusione di Wreck-it Ralph!
9 - Quella canzone lì del coreano che spopola su Youtube!
8 - Le gomme da neve!
7 - Poco mare, poca spiaggia e pochi viaggi.
6 - Creduloni e millantatori, sciachimisti e complottari non si sono estinti col 21 Dicembre 2012 (e, temo, non riceveranno in dono un cervello entro la fine del prossimo anno).
5 - La trentesima edizione del Torino Film Festival e il Lucca Comics and Games 2012. Ci metto pure il Salone del Libro per Ragazzi di Bologna: tre delusioni, o quantomeno tre occasioni di stimolo mancate.
4 - Mi hanno rubato la bici che avevo vinto per "Buongiorno, disse il Metronotte"!
3 - Il mio Apple PowerBook (late 2004), Chandler, è definitivamente morto.
2 - Vedere amici perdere persone molto care e condividerne con loro il dolore.
1 - Ho concluso pochissimi progetti di disegno e fumetto, temo facendo storcere il naso ad alcuni miei amici che, penso, mi reputassero più preciso, puntuale e determinato. Bisogna rimediare assolutamente, limitando al massimo il cazzeggio!
24.12.12
They got game
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| Minibasket - Torneo della Befana 2013 |
Qualche settimana fa sono stato contattato da Claudio, un bravissimo grafico e designer, per una proposta di illustrazione piuttosto nuova per i miei trascorsi: realizzare l'immagine promozionale del Torneo della Befana 2013, di Minibasket, che si tiene a Padova ed è già arrivato alla quindicesima edizione!
Con Claudio abbiamo iniziato a studiare la soluzione migliore e ho cercato di sviluppare il più possibile le idee e i suggerimenti che gli sarebbero piaciuti veder realizzati, mettendoci, ovviamente, tanto del mio.
Dopo un po' di tempo che non prendevo più in mano tavoletta grafica e colorazione digitale, è stato un bel ritorno di fiamma che mi ha fatto scrollare la ruggine accumulata negli ultimi tempi, e penso che il risultato complessivo sia più che buono. Ma voi che ne pensate?
Dato che un iMac 27" è bello e utile, ma è uno solo in casa, e aggiungiamoci pure che in quel periodo a dover rispettare delle scadenze non ero solo io, ma anche la mia ragazza, ho cavallerescamente ceduto il potente mezzo e sono tornato sul mio PowerBook: incredibile quanto, pur spremuto e pur con i suoi tempi di reazione, lavorando a 400ppi 40cm x 40cm in Photoshop, il mio portatilotto in alluminio continui a tirare come una locomotiva, nonostante i suoi otto anni (quasi otto e mezzo, diciamolo) di intensa vita!
19.12.12
Non chiamatela Madamigella
Chiamatela Colonnello. Colonnello Oscar François de Jarjayes.
Ho voluto giocare con un personaggio caro all'infanzia di molti, una signorina francese che non si capiva se fosse un uomo effeminato o una maschiaccia in uniforme, legata alla Regina Maria Antonietta in modi più che ambigui. Comunque, data la mia passione per i personaggi femminili "di ferro" (Ellen Ripley, Sarah Connors e così via...) non poteva mancare lei.
Ho scelto una posa che fosse a metà tra l'assalto e un passo di danza, anche per riprendere la proverbiale eleganza che circondava ogni gesto del Colonnello Oscar. I cannoni e le baionette, più l'atmosfera carica di fumo e fiamme, si rivolgono direttamente alla presa della Bastiglia, forse IL momento topico della serie. Forse, eh, che me la ricordo maluccio.
Per il resto sono Copic Ciao Marker grigio freddo 1, 3, 5 ,7 su cartoncino, assieme al sano UniPosca per le parti con riflessi.
Engarde! :-)
Ho voluto giocare con un personaggio caro all'infanzia di molti, una signorina francese che non si capiva se fosse un uomo effeminato o una maschiaccia in uniforme, legata alla Regina Maria Antonietta in modi più che ambigui. Comunque, data la mia passione per i personaggi femminili "di ferro" (Ellen Ripley, Sarah Connors e così via...) non poteva mancare lei.
Ho scelto una posa che fosse a metà tra l'assalto e un passo di danza, anche per riprendere la proverbiale eleganza che circondava ogni gesto del Colonnello Oscar. I cannoni e le baionette, più l'atmosfera carica di fumo e fiamme, si rivolgono direttamente alla presa della Bastiglia, forse IL momento topico della serie. Forse, eh, che me la ricordo maluccio.
Per il resto sono Copic Ciao Marker grigio freddo 1, 3, 5 ,7 su cartoncino, assieme al sano UniPosca per le parti con riflessi.
Engarde! :-)
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17.12.12
Prendi il malloppo e scappa
(Farò finta che non siano passate decadi dall'ultimo post, voi statemi dietro!)
Qualche tempo fa mi contatta su Facebook una mia ex compagna di liceo. Ora, questa è una di quelle cose per cui Facebook è nato, lo so: aggiungi gli amici delle medie e del liceo e, dopo poco, ti ritrovi intasato di inviti a giochini, calendari, eventi nel profondo della Maremma australe per sagre delle lumache al rabarbaro e via discorrendo.
Sì, la cosa mi infastidisce, ma siccome è una colpa a metà, diciamo che sopporto a denti stretti e vado avanti: me la sono cercata.
Comunque, non divaghiamo: ero bel bello a cazzeggiare su Facebook, dicendo a me stesso: "lo uso per i contatti di lavoro!"quando mi arriva questo messaggio personale. In buona sostanza, questa benestante ex compagna di classe mi invitava a partecipare ad un piccolo concorso per la creazione di un logo; banditori erano il suo ragazzo ed un intrepido manipolo di amici, che nel pieno stile Amaro Montenegro stavano per imbarcarsi in una grandiosa spedizione umanitaria: un rally che avrebbe attraversato le impervie zone della Mongolia, Tibet e altre regioni sperdute dove l'unamità è ruvida e inospitale, ma anche bisognosa del Buono Uomo Bianco Occidentale™.
Questo rally aveva una quota d'iscrizione notevole, che facilmente raggiungeva il migliaio di euro, se non ricordo male; in più, i nostri valorosi benefattori avrebbero compiuto il percorso a bordo di una vecchia Panda (sì, è come il ragazzetto hipster ricco di famiglia, o il punkabbestia col padre Amministratore Delegato: mo' money, mo' robbba) partendo dalla natìa Genova.
Perdonali, Superba, perché non sanno quello che fanno!
Mi metto in contatto con i ragazzi, quantomeno incuriosito. Se gli albarini (che poi sono come i barotti torinesi, via) indicono un concorso e preparano migliaia di euro per una spedizione eroica, vediamo che potrebbe uscirne. La solfa è la seguente: inviare un file pronto per la stampa, come qualità, di un logo che verrà poi selezionato tra molti partecipanti. Il logo stesso abbellirà la loro carretta e sarà utilizzato per adesivi, poster, magliette, cappellini e altri ammenicoli che sarebbero, poi, stati venduti per profitto.
Valore del premio, materialmente: zero. Tu ci dai il logo fresco fresco e noi ti daremo visibilità internazionale, dato che adesso giriamo il mondo! Sento già il mio cellulare squillare ininterrottamente per le richieste di lavoro e la mia casella email esplodere per la ressa di contatti che assolutamente vogliono un preventivo da me...
Leggetevi pure il bando, così avete una buona idea di cosa un concorso-tipo da cui tenersi ampiamente, e senza rimorsi, alla larga.
Generalmente lo schema è: facoltosi sconosciuti promettono visibilità in cambio di ogni diritto di uso e sfruttamento del tuo lavoro, i cui proventi rientreranno unicamente nelle loro tasche. In modo inappellabile.
Quello in alto, spero lo abbiate intuito, è il mio elaborato, che non li ha mai raggiunti. Spero vi piaccia!
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24.6.12
Paura e Delirio
... Al tavolo da Disegno.
È il nome del mio nuovo canale Youtube, aperto da un paio di settimane, non di più, come tentativo di parlare di disegno, fumetto e cazzeggio andante mentre mi concentro su bozzetti, warmup, sketch preparatori e storyboard in lavorazione!
È un esperimento che ho voluto fare, per tentare di darmi un ritmo di lavoro piuttosto costante e concentrato che mi permettesse di limare il tempo perso nel cazzeggio e reindirizzarlo "a fin di bene" tra matite, pantone e penne a sfera.
Al momento sono a quota dodici video (più quello introduttivo) e alcuni dei bozzetti realizzati durante la preparazione dei vari video li potete trovare proprio qui, nella neonata pagina dedicata a Paura e Delirio al Tavolo da Disegno (o PDTD)!
Cercherò di non dimenticarmi del blog. Ci proverò, dai. Voi, nel caso, venite a bussarmi di là! :o)
È il nome del mio nuovo canale Youtube, aperto da un paio di settimane, non di più, come tentativo di parlare di disegno, fumetto e cazzeggio andante mentre mi concentro su bozzetti, warmup, sketch preparatori e storyboard in lavorazione!
È un esperimento che ho voluto fare, per tentare di darmi un ritmo di lavoro piuttosto costante e concentrato che mi permettesse di limare il tempo perso nel cazzeggio e reindirizzarlo "a fin di bene" tra matite, pantone e penne a sfera.
Al momento sono a quota dodici video (più quello introduttivo) e alcuni dei bozzetti realizzati durante la preparazione dei vari video li potete trovare proprio qui, nella neonata pagina dedicata a Paura e Delirio al Tavolo da Disegno (o PDTD)!
Cercherò di non dimenticarmi del blog. Ci proverò, dai. Voi, nel caso, venite a bussarmi di là! :o)
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