... Al tavolo da Disegno.
È il nome del mio nuovo canale Youtube, aperto da un paio di settimane, non di più, come tentativo di parlare di disegno, fumetto e cazzeggio andante mentre mi concentro su bozzetti, warmup, sketch preparatori e storyboard in lavorazione!
È un esperimento che ho voluto fare, per tentare di darmi un ritmo di lavoro piuttosto costante e concentrato che mi permettesse di limare il tempo perso nel cazzeggio e reindirizzarlo "a fin di bene" tra matite, pantone e penne a sfera.
Al momento sono a quota dodici video (più quello introduttivo) e alcuni dei bozzetti realizzati durante la preparazione dei vari video li potete trovare proprio qui, nella neonata pagina dedicata a Paura e Delirio al Tavolo da Disegno (o PDTD)!
Cercherò di non dimenticarmi del blog. Ci proverò, dai. Voi, nel caso, venite a bussarmi di là! :o)
Visualizzazione post con etichetta sketch. Mostra tutti i post
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24.6.12
7.2.12
Sketch preliminari
Prima versione, poi corretta ulteriormente. Ma intanto eccoli: episodio 36 di Davvero, alcuni studi personaggi per il webcomic di Paola Barbato!
Ci sarò anche io, come potete intuire, e sto terminando i layout delle mie sei tavole in queste ore: un litigio niente male!
Tenetemi d'occhio ^^
Ci sarò anche io, come potete intuire, e sto terminando i layout delle mie sei tavole in queste ore: un litigio niente male!
Tenetemi d'occhio ^^
31.1.12
Highway Unicorn
Quanto tempo!
Siete ancora lì? Sappiate che presto ci saranno alcune interessanti novità fumettose, sia sul fronte Genova 1910 (inizierò a postarne le matite redux'd) sia su una mia collaborazione.
Intanto eccovi uno sketch fatto oggi a mente vuota, elaborando i layout di una sceneggiatura arrivatami.
Ah, e ricordatemi di parlarvi di Parigi, piccola vacanzella che sono riuscito a concedermi dopo EONI di sedentarietà torinese... Ovviamente qualche fumetto ce lo siamo portato a casa!
Ma ora, come da titolo Gagaesco: Highway Unicorn!
Siete ancora lì? Sappiate che presto ci saranno alcune interessanti novità fumettose, sia sul fronte Genova 1910 (inizierò a postarne le matite redux'd) sia su una mia collaborazione.
Intanto eccovi uno sketch fatto oggi a mente vuota, elaborando i layout di una sceneggiatura arrivatami.
Ah, e ricordatemi di parlarvi di Parigi, piccola vacanzella che sono riuscito a concedermi dopo EONI di sedentarietà torinese... Ovviamente qualche fumetto ce lo siamo portato a casa!
Ma ora, come da titolo Gagaesco: Highway Unicorn!
13.7.11
Wednesday Sketches: Water DemocraZy cover
Dicevamo, Water DemocraZy...
Inizialmente della copertina doveva occuparsene Max Moda; poi, per una serie di sfortunati eventi e impacci di ogni genere, la palla è balzata tra le mani del sottoscritto.
Ai committenti non andava molto a genio una cover drammatica, ossia che esprimesse soprattutto il lato molto negativo della situazione idrica Africana, così ho pensato di virare sull'avventuroso, riprendendo i due bimbi protagonisti dei capitoli ambientati in Senegal e rendendoli al centro di una fuga precipitosa per le vie della città, inseguiti da due inarrestabili e violenti agenti della fittizia Water Plus, i cattivi del nostro racconto.
(Sceneggiato, mi sono dimenticato di dirlo prima, dallo scrittore per ragazzi e sceneggiatore Roberto Cavalli)
C'è un po' di fermo-immagine alla Lupin III, un po' di Slumdog Millionaire... Ci sarà anche una buona dose di colori sul giallo, ocra, arancio e marrone ruggine e c'è anche tanta acqua che sbattacchia e vola in giro.
Se riuscite a vedere tutto ciò in questo schizzaccio, uscite subito dal mio cervello! :-)
Inizialmente della copertina doveva occuparsene Max Moda; poi, per una serie di sfortunati eventi e impacci di ogni genere, la palla è balzata tra le mani del sottoscritto.
Ai committenti non andava molto a genio una cover drammatica, ossia che esprimesse soprattutto il lato molto negativo della situazione idrica Africana, così ho pensato di virare sull'avventuroso, riprendendo i due bimbi protagonisti dei capitoli ambientati in Senegal e rendendoli al centro di una fuga precipitosa per le vie della città, inseguiti da due inarrestabili e violenti agenti della fittizia Water Plus, i cattivi del nostro racconto.
(Sceneggiato, mi sono dimenticato di dirlo prima, dallo scrittore per ragazzi e sceneggiatore Roberto Cavalli)
C'è un po' di fermo-immagine alla Lupin III, un po' di Slumdog Millionaire... Ci sarà anche una buona dose di colori sul giallo, ocra, arancio e marrone ruggine e c'è anche tanta acqua che sbattacchia e vola in giro.
Se riuscite a vedere tutto ciò in questo schizzaccio, uscite subito dal mio cervello! :-)
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19.2.11
Storyboard is not a crime
Avevo già accennato rapidamente al fatto che spesso, per fissare una prima idea di disegno su carta, lavoro su disegni molto rapidi, piccoli e schizzati.
Bene, la cosa si fa ancora più ardua quando si entra nel campo della tavola a fumetti, e peggio ancora se si parla di un intero albo. Se poi l'albo è composto da due episodi, il gioco si fa parecchio interessante.
Procediamo con ordine.
Per Etere vs the Internet ho inaugurato un nuovo blocco per schizzi, un bel malloppo di brogliacci 80gr formato A4 comprato direttamente in rilegatoria (detta così sembra una roba da codice miniato, invece è solo uno "schizza e strappa" più ordinato e di qualità artigianale).
Per ogni foglio A4 decido di fare 4 tavole, oppure 2 se i momenti sono salienti o voglio concentrarmi al meglio sulla coppia di tavole, più che sulla consequenzialità di pagine nel "lungo periodo", diciamo così.
Siccome non voglio cadere in tentazione, quando lavoro di storyboard non uso righelli, riduco al minimo veramente indispensabile la gomma e utilizzo una micromina scomoda, diciamo così: una HB 0.7, fisiologicamente incapace di farmi scendere nei dettagli.
A questo punto traccio a mano libera quattro (o due) riquadri sul foglio, navigando a vista sui 10x6 cm ciascuno, tenendo a fronte il testo della sceneggiatura; siccome nel mio caso mi ritrovo nella comoda (ma nemmeno più di tanto) condizione di essere tanto disegnatore quanto scrittore della mia storia, metto mano alla sceneggiatura se mi accorgo che una data sequenza o scelta narrativa non funziona una volta disegnata, dopo aver scelto la gabbia delle vignette e la disposizione dei personaggi e le inquadrature più accattivanti.
Questo è come lavoro io in queste fasi, ma andatevi a vedere come lavora il bravissimo Théo per quanto riguarda storyboard e tavole: davvero impressionante.
E ora, un simpatico e indistricabile collage con una quarantina di pagine circa di layout, storyboard e appunti... Buona lettura!
Bene, la cosa si fa ancora più ardua quando si entra nel campo della tavola a fumetti, e peggio ancora se si parla di un intero albo. Se poi l'albo è composto da due episodi, il gioco si fa parecchio interessante.
Procediamo con ordine.
Per Etere vs the Internet ho inaugurato un nuovo blocco per schizzi, un bel malloppo di brogliacci 80gr formato A4 comprato direttamente in rilegatoria (detta così sembra una roba da codice miniato, invece è solo uno "schizza e strappa" più ordinato e di qualità artigianale).
Per ogni foglio A4 decido di fare 4 tavole, oppure 2 se i momenti sono salienti o voglio concentrarmi al meglio sulla coppia di tavole, più che sulla consequenzialità di pagine nel "lungo periodo", diciamo così.
Siccome non voglio cadere in tentazione, quando lavoro di storyboard non uso righelli, riduco al minimo veramente indispensabile la gomma e utilizzo una micromina scomoda, diciamo così: una HB 0.7, fisiologicamente incapace di farmi scendere nei dettagli.
A questo punto traccio a mano libera quattro (o due) riquadri sul foglio, navigando a vista sui 10x6 cm ciascuno, tenendo a fronte il testo della sceneggiatura; siccome nel mio caso mi ritrovo nella comoda (ma nemmeno più di tanto) condizione di essere tanto disegnatore quanto scrittore della mia storia, metto mano alla sceneggiatura se mi accorgo che una data sequenza o scelta narrativa non funziona una volta disegnata, dopo aver scelto la gabbia delle vignette e la disposizione dei personaggi e le inquadrature più accattivanti.
Questo è come lavoro io in queste fasi, ma andatevi a vedere come lavora il bravissimo Théo per quanto riguarda storyboard e tavole: davvero impressionante.
E ora, un simpatico e indistricabile collage con una quarantina di pagine circa di layout, storyboard e appunti... Buona lettura!
7.1.11
In blue
Smaltite le calze della Befana, mangiato il carbone e sbafati i dolciumi (o debellata l'influenza, come nel caso della mia dimora...) è tempo di aggiornarsi un po'.
Lavorare con matite verdi e blu, meglio se micromina, è un passo necessario per sciogliere la mano e inquadrare al meglio gli elementi che si vogliono rappresentare. Per la precisione: la matita verde o quella color ciano possono essere facilmente escluse dai canali di photoshop, o anche solo in fotocopia, una volta inchiostrato a china o a pennarello il lavoro.
Diciamo che sono le matite dell'impalcatura del lavoro, su cui poi andranno costruite le matite vere e proprie e le rifiniture a china.
Lavorare con matite verdi e blu, meglio se micromina, è un passo necessario per sciogliere la mano e inquadrare al meglio gli elementi che si vogliono rappresentare. Per la precisione: la matita verde o quella color ciano possono essere facilmente escluse dai canali di photoshop, o anche solo in fotocopia, una volta inchiostrato a china o a pennarello il lavoro.
Diciamo che sono le matite dell'impalcatura del lavoro, su cui poi andranno costruite le matite vere e proprie e le rifiniture a china.
5.1.11
Preparativi
Bene, tenendo fede al post precedente, oggi ho lavoricchiato.
Poco, ma sto riprendendo il ritmo e speriamo che domani vada meglio. Non solo per me ma anche per Fed, influenzata come, pare, quasi cinque milioni di italiani.
Temo siano sempre i cinque milioni sbagliati.
Ad ogni modo, tra un'inutile email di risposta dell'assistenza Samsung (qualcuno mi spiega l'incompatibilità DVI tra il mio glorioso Powerbook G4 e il monitor Samsung 2032bw, per favore? Non riesco a farlo funzionare in quella modalità, e in VGA non rende al meglio... Grazie!) e una spesa al supermercato, ho iniziato a raggranellare le idee per una delle incombenze di cui vi scrivevo.
Ecco una scansione in bassa risoluzione:
Ad ogni modo, spero non riusciate a capirci nulla: i miei scarabocchi iniziano sempre così, partono da un amalgama di segni istintivi che cercano di inquadrare cosa voglio mostrare, come lo voglio mostrare, da che punto di vista e con che taglio. Lavoro in piccolo, piccolissimo, dimenticandomi volontariamente del disegno in sé, come mi è stato più volte consigliato di fare: dare la massima attenzione all'idea, in questa fase, è il punto chiave.
Saranno illustrazioni di grande formato, paradossalmente, ma più salgo di dimensione e più è giusto, per me, ridurre quelle degli sketch, così da avere in ogni momento la visione d'insieme a portata di mano.
Una specie di mappa o cartina topografica dell'idea (fa molto Inception come definizione!)
Poco, ma sto riprendendo il ritmo e speriamo che domani vada meglio. Non solo per me ma anche per Fed, influenzata come, pare, quasi cinque milioni di italiani.
Temo siano sempre i cinque milioni sbagliati.
Ad ogni modo, tra un'inutile email di risposta dell'assistenza Samsung (qualcuno mi spiega l'incompatibilità DVI tra il mio glorioso Powerbook G4 e il monitor Samsung 2032bw, per favore? Non riesco a farlo funzionare in quella modalità, e in VGA non rende al meglio... Grazie!) e una spesa al supermercato, ho iniziato a raggranellare le idee per una delle incombenze di cui vi scrivevo.
Ecco una scansione in bassa risoluzione:
Bene, io lavoro su un quadernino di piccole dimensioni, dove perlopiù scrivo, appunto, segno, schizzo e disegno le mie idee. Devo fissarle, è importante farlo appena si presentano, o il prima possibile.
Un famoso illustratore & fumettista del Belpaese utilizza il blocco anche per scriversi i sogni che fa, appena sveglio. Dovrei arrivare anche io a quel punto, credo, è già capitato altre volte di aver avuto ottimi spunti nelle ore notturne, e per di più dormendo! Che volere di più?Ad ogni modo, spero non riusciate a capirci nulla: i miei scarabocchi iniziano sempre così, partono da un amalgama di segni istintivi che cercano di inquadrare cosa voglio mostrare, come lo voglio mostrare, da che punto di vista e con che taglio. Lavoro in piccolo, piccolissimo, dimenticandomi volontariamente del disegno in sé, come mi è stato più volte consigliato di fare: dare la massima attenzione all'idea, in questa fase, è il punto chiave.
Saranno illustrazioni di grande formato, paradossalmente, ma più salgo di dimensione e più è giusto, per me, ridurre quelle degli sketch, così da avere in ogni momento la visione d'insieme a portata di mano.
Una specie di mappa o cartina topografica dell'idea (fa molto Inception come definizione!)
2.1.11
E lei passato non ha
Caso volle che il primo disegno del 2011 sia stato uno sketch di Nanako S.O.S., da noi meglio conosciuta come Nanà Supergirl.
Non chiedetemi il perché!
Non lo so nemmeno io... Comunque, per scaldare un po' le gomme del colorista oggi ho dato una stesura di colore alla ragazza :-)
Non chiedetemi il perché!
Non lo so nemmeno io... Comunque, per scaldare un po' le gomme del colorista oggi ho dato una stesura di colore alla ragazza :-)
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