5.4.13

The DiBe - Giuste precisazioni di Giuseppe Di Bernardo dopo il post su Davvero

Credo che un post come quello su Davvero non abbia mai un momento giusto in cui possa o debba essere scritto. So bene che è uno di quei post che sono sempre sgraditi, in qualunque periodo di vita di un progetto vengano essi scritti.
So anche che, per quanto sia questo uno spazio personale, benché pubblico, e per quanto io abbia cercato di far passare il fatto che le cose scritte erano le mie sensazioni, ciò che mi è arrivato ed ho percepito, quel post è il classico merdone.

Devo, però, ringraziare Giuseppe Di Bernardo. Il buon DiBe, che ho tirato in mezzo alla faccenda, ha fatto una cosa molto professionale. Non ha ceduto al fatto che quel post era, lo ammetto, scritto con un tono probabilmente troppo sopra le righe: mi ha risposto senza scadere nei miei toni e ha argomentato con puntualità la posizione sua e, immagino per esteso, di Star Comics sulla vicenda. Grazie!
Lo scambio è stato molto proficuo, anche per me e, tra poco, immagino anche per i miei sparuti lettori, dato che riporterò il suo messaggio per far chiarezza circa la versione cartacea di Davvero. Che ho tirato nel paiolo ma, a quanto ho capito, è nata, vissuta e si sta dipanando quasi come un progetto indipendente rispetto alla parte online, che era al centro del mio post precedente.
Sblando alle ciance!

Prego, Giuseppe:

"Ciao Matteo, ti ringrazio che mi vuoi bene.
Non entro nella tua questione di Paola. Non so che vi siete detti. Robe vostre. Ti devo puntualizzare una paio di cose, però, che potrai anche pubblicare sul tuo blog. Mi farebbe piacere.
Davvero è stato scelto, perché Paola è una professionista, e perché l'idea di cercare, con grande difficoltà, un nuovo pubblico, era stimolante. Le serie tradizionali zoppicavano, e volevamo provare qualcosa di nuovo. E specifico, quando è nato Davvero on-line, la Star non era assolutamente stata messa in programma.
Il Davvero on-line e il Davvero cartaceo sono cose diverse.
I disegnatori scelti sono stati pochi, per adesso solo sei, con un paio di opzioni future. Tutti e sei vengono dalla serie on-line. Ti posso garantire che Paola è molto attaccata agli autori che hanno pubblicato on-line e cerca di proporceli sempre.
Il colore manca, ma per due questioni: per fare l'albo a colori avremmo dovuto cambiare formato (e venir relegati in un buco dell'edicola) e avremmo sparato il punto di pareggio a livelli impossibili da raggiungere. Non è per stoltezza che sono state prese certe decisioni.
Il tuo ragionamento sui compensi è comprensibile solo se fosse stato stampata la versione on-line.
La promozione. Ci stiamo lavorando e anche per quello abbiamo allungato la permanenza in edicola della serie. Ci vuole tempo, possiamo arrivare ai potenziali lettori solo attraverso interviste radio, incontri, offerte speciali etc etc etc. Magari falliremo, ma giudicare un esperimento come questo, solo dopo pochi mesi di permanenza in edicola, è quanto meno precoce.


Io sono l'editor della Star, ma è la casa editrice, nella persone del Direttore e dell'Editore, che boccia o accetta una serie. Quindi, come ho scritto ovunque, io propongo solo una scelta. Alla prossima."

C'è anche una coda, che non so se posso inserire apertamente, ma che parafrasata è stata una precisazione del tipo: i tuoi dubbi erano stati anche dubbi della casa editrice, a partire dalla gestione, se non creazione, del target stesso del progetto. Errori ci sono stati e stiamo lavorando per risalire la china e rimediare alle forature. E allora io, sinceramente, un sano "in bocca al lupo" lo voglio dire. :-)

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